I GRUPPI DI LAVORO

Dopo la relazione di Antonella Fucecchi, molto seguita ed apprezzata dai partecipanti, e che ha ricevuto i complimenti del Presidente onorario dell’AICCeF Luciano Cupia, come di consueto l’uditorio è stato diviso in Gruppi di lavoro per approfondire l’argomento della Giornata. I temi affidati ai gruppi di lavoro, da sviluppare nei laboratori sono stati:
- .1 Recuperare il dialogo tra le generazioni: come il C.F. può aiutare gli “educatori” (genitori, insegnanti, animatori..) in consulenza familiare,  nei consultori/ centri di consulenza, a scuola ecc. Ipotesi e strumenti. Rosetta Francesca
- 2. La cultura dell' “origine” in consulenza familiare: tradizione e innovazione si incontrano nella narrazione personale, di coppia, familiare e infragenerazionale. Valorizzare la consulenza familiare come strumento narrativo. Rita Roberto e Rosalba Fanelli
- 3. La conoscenza di sé come nascita: la consulenza familiare come educazione alla cura di se stessi, alla ri-nascita. Renata D’Ambrosio  e Dora Turchetti
- 4. Essere-con : la consulenza familiare come educazione alla relazione, alla cura dell'altro, della famiglia e della comunità. Anna Trupo
- 5. Educare alla cura del senso in consulenza familiare: la responsabilità verso il futuro di trasmissione  delle regole e dei valori. Ipotesi e strumenti. Claudia Monti e Gabriella Puzzarini
 - 6. Mediaeducation: la necessità per i genitori di educarsi all’uso dei nuovi media, per aiutare i figli a costruire un rapporto equilibrato e responsabile con i mass media. Mirella Papini e Lorenzo Salvadori Amadei, esperto informatico, che gentilmente si è offerto di portare la sua esperienza in questo campo.



LA PAUSA PRANZO E I FESTEGGIAMENTI








I FESTEGGIAMENTI PER I 35 ANNI DELL'AICCeF



TRE PRESIDENTI DELL'AICCEF




IL DECANO PRESIDENTE ONORARIO SPEGNE LE CANDELINE





LA PRESENTAZIONE DEI LAVORI












SENIGALLIA, 23 ottobre 2011

A conclusione del percorso formativo sulla Resilienza in consulenza, durato due anni, si è svolto domenica 23 ottobre a Senigallia, la Giornata di studio sulla Resilienza familiare dal titolo: La RESILIENZA IN FAMIGLIA:
un processo da promuovere in consulenza familiare per trasformare positivamennte gli eventi traumatici della vita.


Nell'ottima cornice dell'hotel Duchi della Rovere, che ha fornito i locali e un ottimo servizio, la giornata di Studio è iniziata con i saluti portati dal Sindaco di Senigallia, per voce del suo assessore, che ha manifestato molto interesse per l'attività svolta dal Consulente familiare, in un contesto odierno in cui la famiglia, frastornata e a disagio, ha molto bisogno di attenzione e di ascolto.
La relazione introduttiva sulla Resilienza Familiare è stata effettuata dalla Presidente Rita Roberto che ha parlato di come il concetto di Resilienza sociale si sia evoluto da caratteristica innata (una tempra biologica), o forza personale ad un sistema di interazioni complesso riferito sia a fattori individuali che a sistemi familiari e sociali di appartenenza; di come il sistema famiglia sia inserito in un più grande sistema socio ambientale a cerchi concentrici e di come gli eventi critici influenzano non solo la persona colpita ma tutto il sistema vitale in cui è inserito; e di come il Consulente Familiare può promuovere la resilienza in famiglia e dei fattori di criticità e di protezione da utilizzare in consulenza.

PER UNA SINTESI DELLA RELAZIONE CLICCA QUI (VIDEO)


Dopo la relazione sono stati formati i gruppi di lavoro affidati a Raffaello Rossi, Renata D'Ambrosio, Claudia Monti, Lucia Berta, Rosetta Francesca, Rosalba Fanelli e Rita Roberto. I casi esaminati e gli elaborati dei gruppi saranno pubblicati sul numero 1 del 2012 della Rivista Il Consulente Familiare.


































I lavori di Gruppo dopo la Relazione

Tutti i partecipanti, così divisi in gruppi, sono stati chiamati ad analizzare dei casi in consulenza, (situazioni veramente accadute a famiglie considerate normali, per individuare le possibili strategie resilienti, i fattori di rischio e di protezione, utili a promuovere il processo di resilienza nei membri della famiglia ed aiutare a trasformare positivamente le risorse esistenti.













































DOPO LA PRIMA PARTE DEL LAVORO IL MERITATO INTERVALLO, CON UN BUFFET SERVITO DALLA CUCINA DELL'HOTEL, CHE HA RICEVUTO MOLTI APPREZZAMENTI











La ripresa dei lavori, dopo pranzo, è stata dedicata all'analisi dei fattori di rischio e di protezione della strategia di resilienza elaborata e per completare la presentazione che i Grupppi hanno effettuato a fine giornata per mezzo di un loro rappresentante /relatore.





I SALUTI FINALI SONO STATI FATTI SULL'ONDA DELLE NOTE DI UNA CANZONE DI IVANO FOSSATI